Nuovo SHOP Mumi design

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Home page del nuovo shop MUMI design

Questo post avrei dovuto scrivere tempo fa, ma ho voluto attendere un po’ per aver modo di provare l’efficenza della piattaforma che fa da vetrina ai miei prodotti. Come orami tutti sanno A Little Market non esiste più, quindi il dilemma di molti creativi che vendevano su questo marketplace è stato: “adesso dove venderò i miei prodotti?”

Io non sono stata da meno e siccome parte della mia rendita deriva dalla vendita on-line, dopo la chiusura di ALM era diventato una priorità cercare un posto che accogliesse e presentasse al meglio le mie creazioni, ma che potesse essere soprattutto veloce, intuitivo  ma soprattutto efficace.

Subito ho pensato a Etsy ma non risponde alle mie richieste, forse non sono ritardata io  o non ho la pazienza e il tempo necessari per studiare trucchi e segreti per riuscire a fare tante vendite on line, almeno non adesso dove la mia giornata è impegnata a progettare, impastare, modellare, dipendere terra, promuovere sui social, organizzare eventi, fare foto, ecc ecc.. Insomma avrete capito com’è, no?

Quindi la mia scelta è ricaduta su Tictail, e a distanza di qualche mese posso definirmi pienamente soddisfatta. Ha una grafica semplice ed essenziale che mette in risalto i prodotti proposti, c’è la possibilità di personalizzare la home page e di inserire il logo del proprio brand in poche semplici mosse, inoltre io posso gestire tutto sia da PC che da smartphone, così da essere efficiente e piuttosto veloce nelle spedizioni (non come amazon ma abbastanza veloce :p). Insomma per chi non va molto d’accordo con la tecnologia come me, è una buona soluzione 🙂

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Ovviamente anche per chi acquista troverà estremamente semplice la navigazione del sito, personalmente ancora ho riservato la vendita solo in Italia, prossimamente inserirò anche le spese di spedizione per l’Europa. I pagamenti si possono effettuare con PayPal o carte di credito e bancomat.

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suggerimenti per lo shopping 🙂 

Intanto per chi ancora non l’avesse fatto, per chi ancora si chiedesse dove può acquistare on line i prodotti MUMI design, vi invito ad andare qui. E dal momento che la vostra opinione conta fatemi sapere che ne pensate.

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Quel color fuxia che rimarrà nel cuore

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Arriva come un fulmine a ciel sereno, in questa estate 2017, la notizia della chiusura del marketplace A Little Market, che nel 2014 si è unito al gruppo Etsy e proprio quest’ultimo ha deciso di incentrare i propri investimenti in un unica piattaforma, quella più conosciuta a livello internazionale.

Ma per me Etsy è una giungla, avevo aperto lo shop anni fa ma l’ho abbandonato poco dopo perché richiede molto tempo, dedizione e studio.  Nel caso non lo sapeste io sono  la sola ad occuparmi di tutto (progettazione, produzione, organizzazione vendite, magazziniera ecc ecc) e non sono nemmeno la Dea Kalì, purtroppo…

Personalmente ho preferito investire il mio tempo su ALM, molto più semplice ed intuitivo e, soprattutto nell’ultimo anno, sono stata ripagata in molti modi: ho potuto far conoscere le mie creazioni, incrementare le entrate, partecipato ad eventi importanti nell’ambito dell’handmade italiano ma soprattutto ha dato al mio lavoro una svolta significativa, permettendomi di confrontarmi direttamente con molte crafter che conoscevo solo virtualmente. Ovviamente tutti i creativi che facevano parte di ALM non se ne andranno ma ora come ora non posso nascondere un velo di tristezza per una cosa che finisce, questo piccolo mondo fuxia che faceva ormai parte della mia vita.

Perché A Little Market per me era un posto colorato fatto di persone reali, visi che ho potuto ri-conoscere, colleghe e artiste che ho potuto scoprire e con cui ho potuto condividere anche diversi momenti divertenti.

Lavorativamente parlando, ora dovrò riorganizzare la vendita on- line, forse dovrò rimettermi di impegno e ripartire proprio da Etsy (aiuto) o forse ricominciare tutto su altre piattaforme, sto valutando diversi siti, anzi, se avete qualche consiglio/idea lo accetto volentieri. L’estate non è il momento migliore per me per stare al pc,  dal momento che mi dedico maggiormente alla produzione e alla vendita diretta su strada, o meglio mercatiniiiii 😉 però cercherò del mio meglio per offrire il servizio di vendita on-line più efficiente ad accurato che mai.

Chi si ferma è perduto e come cantò qualcuno, the show must go on..

non sono una fabbrica

Il tempo per scrivere un post sul blog per me è sempre coma andare alla ricerca del Santo Graal, soprattutto perché non sono una blogger o una scrittrice e sebbene mi piaccia scrivere, ci metto sempre tanto per impostare un testo che non sia troppo noioso e prolisso.

La mia recente avventura a Torino mi ha riportato lo stimolo a scrivere, un po’ perché il giorno del rientro è il giorno di relax, nonostante non si smetta di lavorare e ci siano tutte le cose da rimettere a posto e il caos casalingo da debellare dopo giornate di #lavorointensodellultimominuto :p un po’ perché è la giornata dedicata alle riflessioni.

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Domenica 2 aprile ho partecipato al primo evento handmade dell’anno. Quest’anno sono partita con l’idea di lavorare di più e sconfinare oltre le mie due regioni native, Marche e la Romagna. Così ho deciso di partire in quarta, come si dice dalle mie parti, e di andare a Torino per il San Salvario Emporium, che si è svolto in un unica giornata, quella di domenica appunto. E l’ho fatto tutto da sola, ho viaggiato da sola con la mia fedele macchina, ho allestito da sola e gestito la vendita da sola. Per fortuna sul posto ho potuto godere del supporto di qualche collega/amico che mi ha permesso di staccare per alcuni minuti. Lo confesso, quando sono partita da casa mi sentivo forte e ganza ma oggi penso solo: sono una pazza! Complice di questo pensiero è anche il fatto che l’evento non ha portato l’incasso che speravo, forse è stata colpa del brutto tempo, o forse a Torino non ho incontrato il target giusto per i miei prodotti. Insomma, non c’ho perso in denaro ma la fatica non è stata ripagata. Succede, non può andare sempre tutto bene, chi fa mercatini lo sa e capirà quello che intendo dire. Era da tempo che volevo provare a partecipare al San Salvario Emporium aggiungendoci anche il pretesto per visitare Torino e alla fine ho fatto quello che mi ero prefissata di fare.

Fortunatamente ieri Torino era illuminata e scaldata da un bel sole primaverile e cosi ho potuto ammirare la città a piedi, rilassandomi e portando la mente a nuove riflessioni nate da una frase che mi sono sentita dire più volte da più persone nella giornata di domenica: “i prezzi che fai sono troppo bassi”

Ecco.

Quando senti una frase una volta magari ti può sfuggire e non le dai peso ma quando torna ricorrente a farsi sentire coma un mantra cantato allora porta un messaggio ben chiaro. E il messaggio è: ti sta svalutando! Sì, e sto svalutando il mio lavoro. In effetti spesso do per scontato che le persone sappiano come viene realizzato un oggetto in ceramica, le ore che ci vogliono a modellare, levigare, dipingere ecc.. Perché penso che ad alcuni interessi solo l’oggetto bello e servito, come quello che puoi acquistare in uno dei tanti negozi di souvenir. Ma qui casca l’asino! E chi acquista oggetti da artigiani dovrebbe sempre lasciare spazio all’immaginazione e pensare che l’oggetto, un’aggetto ben fatto e di qualità, oltre il materiale, porta con sé una storia e parte di persona che, con le sue passioni, che si diverte a offrire la propria abilità manuale per poi vedere un sorriso nelle persone che andranno ad osservare e scegliere quell’oggetto.

Spesso ci si dimentica di questo, e talvolta sono io stessa a dimenticarmene, perché nell’ansia di non riuscire a guadagnare rischio di finire per fare cose in serie, con poca attenzione e con poco sentimento, come se fossi una fabbrica che deve riempire le scaffalature di negozi tutti uguali. Ma io non sono una fabbrica, l’artigianato è un’altra cosa. Provate a tenere in mano un’oggetto artigianale e uno fatto in serie e ditemi cosa sentite.

Scegliere di fare questo lavoro è una sfida quotidiana perché si deve educare le persone all’handmade, cercando di non perdersi tra quello che si piace fare e quello che ci fa guadagnare di più, al di là delle mode che richiede un discorso a parte, ma lo affronterò un altro momento.

Perciò quest’anno dovrò rivedere diverse cose a cominciare dalla rivalutazione dei miei prodotti e dal mio modo di lavorare. Mi dovrò sforzare a parlare un po’ di più (cosa che mi riesce piuttosto difficile ahimè..) e dovrò anche imparare a raccontare come nascono le mie creazioni, ricordandomi di non dare nulla per scontato su quello che faccio.

Insomma è in atto una piccola rivoluzione, e nel bene nel male il lavoro ne risentirà, alcuni storceranno il naso ma questo problema dell’autostima devo decidermi a risolverlo iniziando a darsi il giusto valore. La strada è lunga, ma dove c’è possibilità di crescita ed evoluzione è tutta vita 🙂

Al prossimo post! (se riesco a scriverne uno a stagione è già tanto :p)

 

Bianco

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Non ho un titolo per questo post se non un colore, quello più candido, quello dei fogli bianchi pronti ad essere riempiti di ogni e nuovi progetti, di liste e di buoni propositi che chissà quando verranno realizzati, ma sono lì, talvolta necessari per darci una linea di condotta, un punto di riferimento, un sentiero da tenere d’occhio quando ci allontaniamo per immergerci in altri sogni e fantasticherie. Bianco come la neve che ha coperto varie parti d’Italia, ma non da me, e infatti sono qui che aspetto, perché gennaio non ha un fascino particolare ai miei occhi, ma se azzardasse a far scendere qualche fiocco potrei rivalutare le mie idee 🙂

Mi sto rimettendo in moto con il lavoro, dopo la pausa Natalizia. Dicembre -ma forse farei  meglio a dire tutto l’intero anno 2016- è stato un mese ricco di eventi che hanno coinvolto il mio lavoro e mi hanno permesso di farmi conoscere ad un pubblico più vasto, permettendomi di avere un maggior riscontro sui miei prodotti e capire un po’ di più di ciò che non va e cosa no in quello che faccio. Ho avuto anche la fortuna di avere ottimi e utili consigli da quelle che potrei definire “vip del settore” ma che hanno dimostrato di avere innanzitutto un’umanità e una capacità di non prendersi troppo sul serio, dote che trovo fondamentale avere, in ogni ambito della propria vita. Ma la cosa più bella è stato conoscere altre crafter, persone che seguivo sui social, in verità di alcune di loro non conoscevo nemmeno il viso ma grazie ad eventi come il weekendoit di Ancona organizzato dalla grande Gaia Segattini, aka Vendetta Uncinetta, il WeekHand di Foligno,  Il Canapaio di Osimo fino ad arrivare a Bologna per la Fiera de Il Mondo Creativo (una delle esperienze più indimenticabili), l’immancabile Matrioska a Rimini e i divertenti Street Market organizzati dai ragazzi dell’associazione Lima. Tutto questo mi ha permesso di arricchirmi e fare esperienze straordinarie, per cui non finirò mai di ringraziare chi mi ha dato fiducia e mi ha scelto, sia per essere parte di un evento, sia per chi ha scelto di farsi o fare un regalo Mumi design. Forse corro il rischio di sfruttare troppo quest’ultima frase, ma per me è importante dimostrare questa gratitudine, ogni qualvolta mi si presenta occasione,  verso coloro che apprezzano il mio lavoro, senza i quali non sarei qui a fare quello che mi piace fare 🙂

Il mio scarso spirito da blogger mi ha fatto dimenticare di immortalare questi momenti, per fortuna c’è sempre qualcuno che ci pensa permettendo alle smemorate come me di condividere un po’ di ricordi. (immagini prese dalla pagina di WeekHand e il mondo Creativo)

Il primo giveaway di MUMI design

Questo mese, per me pieno di novità, ha segnato anche il raggiungimento di 2000 like nella mia pagina Facebook MUMI design. Quando ho iniziato a creare i miei oggetti in ceramica non sapevo che tipo di riscontro avrei avuto da parte del pubblico e diciamo che la mia partenza prevedeva aspettative piuttosto basse, giusto per tenere la delusione il più lontano possibile! :p Ciò non esclude il fatto che non credessi in quello che facevo, soprattutto perché quando una cosa ti piace farla, cerchi di farla al meglio altrimenti è solo tempo buttato.

Ovviamente se non avessi avuto un feedback positivo da parte del pubblico non starei nemmeno qui a parlarne ed è grazie a quelli che hanno scelto di regalare o regalarsi una mia creazione che il mio lavoro è potuto andare avanti, e può farlo tutt’ora permettendomi di sperimentare e divertirmi. Per questo quando ho visto questo numero (2000 FOLLOWERSSSS!) ho deciso che era ora di festeggiare e fare un regalo! E quale periodo migliore se non Halloween?! Per chi mi conosce sa che è una delle mie feste preferite, in quanto ricercatrice appassionata di antiche tradizioni pagane, che non coinvolgono solo i paesi anglosassoni ma anche l’Italia (se siete curiosi c’è un articolo interessante pubblicato da le vere origini di Halloween, mi piace respirare e farmi contagiare da questa festa anche quando creo qualcosa con le mani.

E allora inizio a scegliere colori e soggetti tipici dell’autunno, ma anche derivanti dalla fantasia comune e dalle fiabe. Insomma più magia per tutti e per l’occasione ho creato lei: la tazza Stregatto!

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Chi non conosce lo Stregatto di Alice nel paese delle Meraviglie?! Io l’ho realizzato a modo mio, integrando il mio stile e quello delle mie cat-mug, base lilla e tigrature viola 🙂

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Questa Cat-mug Stregatto è un pezzo unico, realizzato appositamente per premiare un fortunato o una fortunata fan di MUMI design! Chiunque volesse tentare la fortuna e aggiudicarsela può partecipare leggendo e seguendo le regole descritte qui. Il giveaway è partito lunedì scorso ed abbiamo già più di 200 partecipanti, non mi aspettavo un tale coinvolgimento e sono davvero davvero felice 😀 Grazie grazieeee!

L’estrazione avverrà il 3 novembre 2016 tramite il sito random, ci sono ancora parecchi giorni per provare ad aggiudicarsela, perché non solleticare un la fortuna? 😉

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Felice Samhain a tutti!! 😉

Fine ottobre, nuovo inizio.

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Inizio la stesura di questo blog nel mio mese preferito, anche se ormai siamo agli sgoccioli. Sono legata da ottobre per ragioni anagrafiche ma anche perché per me è come la primavera, nonostante le ore di buio che avanzano, le foglie che cadono e il freddo che si fa sentire sempre più, trovo che il periodo autunnale il più stimolante per intraprendere nuovi progetti e soprattutto per dedicarsi alla scrittura.

Quindi eccomi qui, che dopo un lungo rimandare ho sentito fortemente l’esigenza di raccontare un po’ più di me (cosa che non mi risulterà tanto facile a causa della mia riservatezza incallita) e un po’ più dei miei lavori, di come nascono le mie idee, da cosa e chi prendo ispirazione.

Cercherò di aprire un po’ di più la porta verso il mondo esterno raccontando cose che per molti sono scontate, di come dietro un oggetto fatto a mano ci siano ore di prove, frustrazioni, fallimenti ma anche tante soddisfazioni. Racconterò anche di eventi handmade a cui parteciperò, di giornate produttive, di scoperte e nuove cose da imparare, primo tra tutti: capire come funziona wordpress! :p

Ci saranno anche lunghi silenzi, perché le cose da fare sono tante e non voglio privarmi del tempo per vivere una vita fuori dai social, ma farò del mio meglio per dare a questo spazio la dedizione che merita.

(immagine presa dal web)